Ha da passà ‘a nuttata'
Ela celebre frase tratta dalla commedia “Napoli milionaria", un’opera impegnativa, di grande spessore drammaturgico, nata cinquant’anni fa dalla penna del grande Eduardo De Filippo.
Gennaro Jovine, abitante di un "basso" napoletano, durante la guerra, viene fatto prigionieroe resta lontano da casa per molti anni. Gennaro ritorna improvvisamente dalla prigionia e trova la sua famiglia distrutta. Amalia la moglie, intrattiene un'amicizia, non solo d'affari, con il giovane Errico Settebellizze, la figlia Maria Rosaria è rimasta incinta di un soldato americano, il figlio è diventato ladro d'auto mentre la figlia più piccola, Rituccia, è gravemente ammalata.
Durante l’ndimenticabile notte l’intera famiglia è prostrata, non si riesce a trovare la medicina per Rita che rischia di morire.
A fornire la medicina giusta sarà il ragionier Spasiano, a cui Amalia, con la borsa nera, ha tolto tutti i soui averi..
Gennaro risollevato, ma consapevole delle immani difficoltà che la sua famiglia dovrà superare
esclama: - Ha da passà ‘a nuttata.
La battuta testimonia tutta l’angoscia della famiglia Iovine ma anche tutte le bruttere dell’epoca ma il capofamiglia è fiducioso, con la sua saggezza ed onestà egli spera di salvare i propri cari.
Sarà lui a riportare i valori di onestà e solidarietà da contrapporre a quella fittizia ricchezza che la famiglia aveva accumulato in modo disonesto.
Col tempo e con la tenacia ‘a nuttata”passa e la famiglia come l’intero paese potrà uscire dalle paludi del caos e del degrado.
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