“Ad un passante” è una poesia di Charles Boudelaire tratta da “ I fiori del male”.
Il poeta angosciato ed annoiato vaga per le vie parigine;lo sguardo di una donna bellissima lo distrae dal suo triste stato d’animo. Quell’attimo diventa nella mente del poeta un’occasione svanita nell’eternità. Egli avrebbe potuto amare quella donna austera ed elegante come una scultura greca, ma è una passione repentina ed impossibile,perchè la donna è solo una passante che viene rapidamente assorbita dalla folla.
Come in tutta la sua poesia Boudelaire descrive sensazioni che tumultuano nella sua coscienza, a volte anche torbide tanto da suscitare scandalo nei contemporanei.
Egli si ribella alla noia e alla mediocrità quotidiana che lo soffocano e cerca di evadere anche attraverso piccole gioie morbose come lo sguardo furtivo della bella passante , reso ancora più ammiccante dalla vena di dolore che vela il suo sguardo forse per un lutto recente.
A un Passante di Charles Boudelaire
La via assordante strepitava intorno a me.
Una donna alta, sottile, a lutto, in un dolore
immenso, passò sollevando e agitando
con mano fastosa il pizzo e l'orlo della sua gonna,
agile e nobile con la sua gamba di statua.
Ed io, proteso, come folle, bevevo
la bellezza affascinante e la bellezza che uccide
nel suo occhio, livido cielo dove cova l'uragano.
Un lampo...poi la notte! - bellezza fuggitiva
dallo sguardo che m'ha fatto subito rinascere,
ti rivedrò solo nell'eternità?
Altrove, assai lontano di qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché ignoro dove fuggi, né tu sai dove vado,
tu che avrei amata, tu che lo sapevi!
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