martucci e virgilio Poesie

Login Registrati

Ricerca Poesie

martucci e virgilio

...allievi, tirocinanti, architetti, ingegneri, impiantisti e artisti forse alcuni poeti...
...infiltrati per vivere alcuni istanti
una luce differente e
così entravi in un edificio del 600 napoletano alle porte di Virgilio...
...infatti percorrendo la Riviera scontri la piazza dello scugnizzo e la Piedigrotta...
questa via martucci dedicata all'armonia si son visti passare come la neve a primavera...
personaggi e autori svaniti nel limbo dell'oblìo...
adesso gli archi a volta in un apice di una decina di metri si estendono tra il colonnato che regge l'antico edificio. Una schiera industriale di tecnigrafi
si staccavano appena dal dorso di un braccio per manovrare in piedi il taglio della carta lucida
e questi signori coll'indice a salvare la goccia
e come a prendere impronte
cambiano la numerazione del pennino...
entrava il maestro con una grande barba nera
e un petto peloso usciva
dalla camicia aperta di tre bottoni,
mentre dava ordini e consigli,
l'aria diveniva coperta e pesante della ricostruzione del dopo terremoto...
quindi un mutismo elettivo ognuno
spostava e inclinava la testa sul goniometro e il disegno costretto dalle righe
a quarantacinque e trenta gradi della retta e dei punti per un disegno
...in controluce sui fogli di progetto era come incidere la filigrana invisibile della carta...
ognuno al suo posto e
ogni cosa al posto suo anche il punto e le scritte letteregrafate...
in una legenda incorporando simboli e significante dell'architettura.
Ci arrivavo con un mercedes fin dentro la corte con a bordo red - un meticcio trovatello di setter inglese - e una bottiglia di birra fresca
...si affrontavano concorsi internazionali e le manutenzioni ferrovie milano senza tempo...
nel senso che non si mangiava e non si dormiva neanche per il ridisegno del golfo di napoli
con il professore architetto giulio de luca
e per il presidential park di berlino...
e poi ancora con il professore architetto giovanni
per l'universitè di salerno...
e poi ancora per la piazza italia di varsavia e dopo con Ceccho... prima ancora con il consorzio edi con l'architetto urbanista francesco e l'architetto professore riccardo per il recupero e la riqualificazione dei centri antichi per la ricostruzione...
e da squil per la metropolitana che raggiunge e
ci fa raggiungere nel cuore di virgilio...
la ciurma della periferia che sale e scende balordamente senza regole e titolo di viaggi!
Adducendo al suo da fare,
cos'avranno di tanto importante d-a-f-a-r-e-.(?)
...i ragazzi che davano la tesi di laurea all'Università d'architettura
videro anche mio figlio stefano dormire con uno studente fuori sede perchè il papà si terminava la tavola a colori da presentare
ed in gloria, oggi
neanche una telefonata
per sapere come sta
il nostro buccio?
Oggi vedo immobilificio squil in una targa
in legno sopra la treccani e una scrivania
con delle carte,
un paio di computer
su di un'altro tavolo
e una vista d'ingresso a corridoio
con l'arco costretto
da altri quattro soppalchi,
mentre a quota meno venti ci trovi
il museo della plastica come
chi lo pensava così
l'opera che ti viene incontro
nientaffatto in tema!
Risorsa completa