Il carme “ Odi et Amo” è tratto dalla raccolta “ Liber “ di Catullo che ci è stata tramandata ma non contiene tutto cio che il poeta compose. Tra tutte le poesie predominano quelle dedicate a Lesbia
nellequali vi sono versi di amore appagato e versi di sconfortata delusione.
Odi et amo è un carme quasi intraducibile ma pregno di speranza e disillusione, egli giudica aspramente Lesbia ma il cuore non può per questo cessare di amarla.
Catullo odia ed ama contemporaneamente, non dsa come questo avvenga, ma sa che è così e ne è straziato.
Gli bastano pochi versi per esprimere il suo stato d’animo con incisività e immediatezza , con schiettezza e spontaneità ed è per questo che Catullo non è forse il più grande dei poeti latino, ma è eternamente giovane, e parla ancora, a distanza di tanti secoli, al cuore dei giovani.
Catullo è un passionale, un impulsivo che esprime quel che sente con impeto mai misurato ed è capace di esprimerlo con espressioni sia tenere e delicate che forti e triviali.
Catullo annoverato da Cicerone, con una punta di schero, tra quelli che egli chiama “ Poeti nuovi” sa trasportare a Roma la poesia dell’Io che era propria dell’arte alessandrina.
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi.
Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.
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