Tutta la poesia di Brecht é un’alternativa alla lirica pura del 900.
I temi brechtiani sono presi dalla cronaca, spaziano dalla vita di tutti i giorni della gente comune ai grandi eventi politici e civili del suo tempo quali la prima guerra mondiale, il nazismo , la seconda guerra e l’instaurazione del regime comunista nella Germania orientale.
In tutti questi eventi il poeta si è trovato a prendere posizione e a lottare strenuamente contro le guerre e l’oppressione sociale.
Nella poesia “ la guerra che verrà” col suo solito linguaggio esplicito il poeta parla delle conseguenze della guerra in genere; non c’è una prima guerra e neanche un’ultima, ci sono molte guerre, in qualsiasi parte del mondo e in ogni tempo,in cui la povera gente, si trova coinvolta senza volerlo .
E’ la povera gente, di qualsiasi paese e nazionalità, sia essa vinta o vincitrice, che paga le spese di qualunque guerra che riserva fame, miseria e morte indipendentemente da che oparte si stia.
La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
C’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
Faceva la fame. Fra i vincitori
Faceva la fame la povera gente egualmente
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